martedì 20 dicembre 2011
17 Gennaio: i DIAFRAMMA debuttano con il nuovo album "NIENTE DI SERIO"
A tre anni di distanza dall’ultimo album (Difficile da trovare)
e il live dello scorso anno (Live 09.04.2009)
ritorna in scena Diaframma
con un nuovo album contenente 12 tracce inedite.
DIAFRAMMA
Presentano
NIENTE DI SERIO
Etichetta; Diaframma Records
Distribuzione; Self
Data di uscita; 17 gennaio
Dal 23 dicembre on line il video per il primo singolo tratto dal nuovo album in anteprima su
http://www.rollingstonemagazine.it/
dal 18 gennaio solo su
http://www.sentireascoltare.com/
sarà possibile ascoltare tutto l’album in streaming
Pubblicato per Diaframma Records, come ogni lavoro del gruppo da dieci anni a questa parte, il disco si intitolerà "Niente di serio" e - come da tradizione - è stato scritto interamente dallo stesso Fiumani.
Le registrazioni si sono svolte presso lo Studio Emme di Calenzano (FI), luogo simbolo del rock italiano: negli anni '90 è stata infatti la base dove sono stati registrati molti dei dischi del Consorzio Produttori Indipendenti. All'album ha partecipato anche Gianluca de Rubertis de Il Genio, in veste di tastierista.
venerdì 16 dicembre 2011
ARE YOU REAL con "Songs Of Innocence"
Are You Real?
Songs Of Innocence
(Face Like A Frog Records, 15 gennaio 2012)
"E se staccassimo la spina? Credo che dovremmo svegliarci, aprire le porte, tirar giù le pareti e scendere per le strade. Dovremmo smontare le automobili, farne dei bizzarri monumenti. Dovremmo scambiarci i vestiti, fermare tutti gli orologi, rimuovere i nomi di vie e città e paesi e tentare di parlare con gli animali. Chi vive al mare dovrebbe correre al mare, dovremmo aprire ospedali e prigioni perché tutti possano correre. E non serve uccidere i bugiardi, i politici, saltiamo in acqua, chi sa nuotare nuoterà. E chi vive in montagna dovrebbe scalarla. Dovremmo scalare la montagna più alta e portare tutti i soldi con noi, gettarli nell'aria, e guardarli cadere, portati dal vento. E quando viene l'inverno potremo fare dei falò, useremo le torce, bruceremo le sedie e i tavoli, le statue delle chiese e dei musei, e libri, giornali, fotografie, tutto nel fuoco. Salviamo giusto una o due pagine per ricordare com'era prima. Se qualcuno protesta lasciamolo fare, cambierà idea. E quand'é notte staremo più vicini, e ci scambieremo storie all'ombra dei fuochi, immagineremo racconti, faremo una nuova storiografia. Potremmo immaginare, sì, potremmo far finta che quello che finiva oggi era l'età della pietra." (The Great Fire, traduzione)
Songs Of Innocence è stato registrato a pezzi, in una sala prove infestata di topi e in una camera di provincia. La voce balbuziente di un bambino è stata registrata a Milwaukee, impacchettata e spedita via internet. Ci sono uccelli, batterie post-rock, chitarre acustiche e sogni elettronici distrutti dalla sintesi granulare. Soprattutto ci sono canzoni, strappate in pieno cuore, che come in un caleidoscopio o in un libro illustrato per bambini si chiamano a raccolta per formare un universo. Il suo arco di vita procede dall'apocalisse del primo brano alla visione di un altro mondo. Un universo che, credo, non è del mondo fisico: questi canti dell'innocenza non sono altro che la storia esplosa di uno di noi.
Il titolo dell'album è stato gentilmente offerto da William Blake, che appare in copertina nelle vesti di un barbone metropolitano.
Undici canzoni (una fantasma), un anno di lavoro, un microfono SM58. Per favore, non chiamatelo indie.
1. Star Child Apocalypse
2. The End Of The World
3. Fairytale
4. I Miss You Forever
5. Humans
6. Birds
7. The Last Song
8. Dream Dream Dream
9. The Great Fire
10. Another World
Dal 13 Gennaio "LAIKA, SYLVIA, JEANNE E LE ALTRE" con i LAIKA VENDETTA
LAIKA VENDETTA
presentano
Laika, Sylvia, Jeanne e...le altre
Etichetta; Boleskine house records
Distribuzione; Udedi musica e cultura
data di uscita; 13 gennaio
http://www.reverbnation.com/laikavendetta
“Laika, Sylvia, Jeanne e...le altre.”, l’album di debutto dei Laika Vendetta, è una raccolta di ritratti in musica, ritratti di donne e di una femminilità dinamica, in chiave rock. La città come donna, la luna come metafora di un amore impossibile: le anime narrate si raccontano nella dissonanza tra la dolcezza della poesia e un rock aggressivo, un incontro-scontro che genera una condizione di instabilità, la stessa precarietà dell’esistenza, in luci ed ombre.
Le parole si insinuano come un liquido nelle profondità del sensibile creando un corto circuito elettrico che si libera in energia che non conosce stasi. Le donne, le città, la fragilità e la vitalità, la sensibilità e le difficoltà dell’esistenza, così come la sensualità e la violenza, tradotte in note e melodie vigorose e taglienti: le
orecchie dell’ascoltatore saranno cullate tra la dolcezza e l’ energia dei Laika Vendetta. “Anime vaganti, calpestate, stuprate, dissa crate e redente, ma anche pure e maledette di Poesia, che gridano il silenzio di una Vendetta laica”. L’album, in uscita il 13 gennaio 2012, sotto l’etichetta “Boleskine House Records” e distribuito da Udedi Musica e Cultura, è curato nella grafica dall’ artista teramana Mokina, che ha arrichito il digipack, inserendo all’interno alcune sue opere d’arte originali: una personale chiave di lettura ispirata
alle donne raccontate dalle parole e la musica dei Laika Vendetta
BIOGRAFIA
Con sdegno verso l’autunno più lungo delle coscienze italiane, strappate le catene dalla platonica caverna, il progetto LAIKA VENDETTA nasce con l’obiettivo di gridare a gran voce quelle che sono le realtà, le città e le anime vaganti che le abitano, le bizzarrie umane del cuore e della mente, le sensazioni più antropomorfe e istintive che fanno dell’uomo vera Natura, urlando vendetta per la condizione di tutti gli esseri viventi. LAIKA VENDETTA nasce dall’esigenza condivisa di un rinascimento del rock italiano, delineato dalla scena underground che dagli anni Novanta ad oggi, si occupa dell’uomo con le sonorità contrastanti dei sentimenti, in un misto di elettricità, passione e nevrastenia.
Tornata da una malinconica notte stellata, LAIKA, la prima martire dello spazio, costretta ad una fine inconsapevole di lancinante solitudine eterna, con una mortale tristezza negli occhi, vittima in nome del progresso della razza uomo, da sempre giudice e giustiziere sui più deboli, si fa carico del lamento dell’inascoltato, con la maledizione della poesia nell’anima e la violenza dell’elettricità nel sangue. Una vendetta umana, laica, nel corpo di chi ha pagato, con l’oblio, la propria natura di amore incondizionato.
giovedì 15 dicembre 2011
E.DRUNKS ritornano in scena con HA:HA
Dopo il notevole disco d’esordio (Con tutto l’amore del mondo)
E.drunks ritornano in scena con un EP
Ha:Ha
In dowlnload gratuito
Su www.e.drunks.it
Da lunedì 12 dicembre
E.drunks hanno terminat le registrazioni del loro ultimo lavoro; tre pezzi live suonati per davvero, tracce in presa diretta di basso e batteria, sovraincisioni di chitarre e cori. Le registrazioni sono state effettuate all'Hotfarm studio di Mussolente (VI) sotto la direzione di Michele Scatena, con la collaborazione di Lele Stragliotto.
Masterizzato da Michele Scatena all’Hotfarm studio.
La grafica è stata affidata a Piuka77 ed Annaviola.
BUEN RETIRO presentano "In Penombra"
BuenRetiro
presentano
In penombra
Label: DeAmbula Records
Distribuzione; DeAmbula /Acid Cobra Digital
Data di uscita; 25 novembre
http://www.myspace.com/buenretiro
Introduzione al disco
In penombra è un disco cupo, distillato da una villa in aperta campagna in una quantità indefinita di tempo.
Quasi un concept nel quale le tre tonalità di luce, oscurità e semi-oscurità tengono a braccetto disperazione e speranza in un cammino tra alberi e sterrati sotto il manto della luna.
E’ nella penombra che le cose sono indefinite, sfumate, ingannevoli. Altrettanto la penombra reclama il riposo degli occhi ed il sollievo del corpo in quella zona morbida della luce dove il tempo sembra fermarsi e la mente si concede ai pensieri.
Da una parte l’ evoluzione dei rapporti tra le persone ed i loro cambiamenti in relazione al passare del tempo, da un’altra la mai sopita speranza che ogni momento di difficoltà possa risolversi verso la luce, altresì “a riveder le stelle” dopo aver attraversato piccoli, interiori inferni.
La produzione di Amaury Cambuzat ha esaltato la scurezza del suono, compatto e solido, non pesante ed eccessivo.
Psichedelìa e post rock. In italiano.
mercoledì 14 dicembre 2011
Dal 14 Dicembre THE MAINSTREAM presentano HAVE NO FEAR
Have no fear, il terzo album per il collettivo europeo The mainStream,
è il primo pubblicato in Italia (in uscita a gennaio)
e viene anticipato da una bonus track e un videoclip.
THE MAINSTREAM
presentano
HAVE NO FEAR
Etichetta: The Stream Records / Sounday Music
Distrubuzione italiana: Venus
Data di uscita: 14 gennaio 2012
www.myspace.com/themainstream
http://soundcloud.com/themain-stream
http://themainstream.bandcamp.com/
http://www.facebook.com/hevanofearalbum
Dal 14 dicembre disponibile su www.gqitalia.it il videoclip del brano Cats & their blues, girato a New York dal regista cileno Felipe Sapulveda, già vincitore nel 2001 di un MTV Video Music Awards - Latin America con il video Hijo de Puta dei Dracma.
La band ha poi scelto di lanciare una bonus track, prima dell’uscita del disco, a partire dal 19 dicembre 2011. Il brano è Yellow tree, disponibile gratuitamente sui canali soundcloud e bandcamp.
Inoltre, il primo singolo, Sleep with me, sarà rilasciato il 17 gennaio 2012 su iTunes.
Promo tour Italia - Have no fear
26 gennaio / Torino / Magazzino sul Po
27 gennaio / Asolo (TV) / Zwei live
28 gennaio / Pavia / Spaziomusica
29 gennaio / Reggio Emilia / Club: Circolo Jack
1 febbraio / Aosta / Cittadella dei giovani
2 febbraio / TBA
3 febbraio / Giovinazzo (BA) / Tressett
4 febbraio / Catanzaro / Cuborock
5 febbraio / TBA
6 febbraio / Roma / Contestaccio
7 febbraio / TBA
8 febbraio / Cusano Milanino (MI) / Circolo Agorà
9 febbraio / Asti / Diavolo Rosso
10 febbraio / Genova / Circolo Belleville
giovedì 1 dicembre 2011
RENT Presenta LA MUERTE disponibile dal 6 dicembre
RENT
Presenta
LA MUERTE
Etichetta; SaFe Records
Distribuzione; Believe
Data di uscita; 6 dicembre
http://www.rent005.it/
Matteo Ferrarese, in arte RENT, muove i suoi primi passi come artista di varie esperienze nell’aprile del 1996: pubblica un libro di poesie per le Edizioni dei Dioscuri di Angelo Bellettato, sperimenta la pittura, fino a trovare la sintesi ideale di questi suoi talenti nella musica.E’ dopo la prima breve attività musicale con la band post-punk, MILENA L’ERETICA, che approda alla nascita di un nuovo gruppo, sotto lo pseudonimo RENT. Fonda, infatti, LOLA RENT. E’ proprio con questa band che raggiunge traguardi rilevanti e le prime soddisfazioni:
Nel 2003 esce per Ritmica/Audioglobe il primo album, “UNIVERSALMENTE INCOMPATIBILI”, prodotto da Alex Mart. L’uscita dell’album, un manifesto di buon impatto, eleva LOLA RENT a supporto di artisti quali Planet Funk, The Ark, Morgan, Le Vibrazioni, Velvet, Caparezza.
Il primo singolo estratto, “STRADE”, è utilizzato nello spot Vodafone durante la prima puntata del Festivalbar 2005. Giunti a un punto di stasi e di demotivazione artistica, LOLA RENT decidono di dividere le proprie strade. Questa è l’occasione che porta RENT a tentare la strada da solista, con rinnovato entusiasmo e con la determinazione consueta. La nuova condizione gli consente di sperimentare di nuovo e di far coesistere i suoi vari talenti a suo piacimento. Nell’ottobre 2010, durante la lavorazione dell’album solista pubblica “Photo Collection n. 1”, una raccolta d’immagini dai vividi colori, esperienze rivelatrici del suo insolito modo di osservare la realtà e interpretare la fotografia.E’ questo percorso che sfocia naturalmente e con la massima disinvoltura nell’album ”LA MUERTE” prodotto da Maurizio Sacchi, sull’etichetta SaFe Records, Edizioni Fantavision / Klasse Uno. Quattordici brani di pop italiano con particolare attenzione ai testi, interamente scritti da RENT, per un progetto di facile ascolto ma non banale. Il primo singolo estratto “LA MUERTE” che da anche il titolo al disco, è il manifesto di un album intelligente e raffinato, scritto con il cuore, dipinto da una mano abile, attento alle sonorità ottanta ma capace di andare oltre.
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